Il Ghetto - Centro Comunale d'Arte e Cultura
Indirizzo: Via Santa Croce, 18
CAP: 09124
Comune: Cagliari
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Descrizione sede:
Telefono: 070 6402115 — Fax: 070 6401730
eMail:
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Orario: Temporaneamente chiuso per lavori di ampliamento e scavo archeologico
Il complesso delle costruzioni erroneamente noto come " Ghetto degli Ebrei" sorge sul bastione di Santa Croce, tra la via omonima e il Cammino Nuovo, a picco sulle mura di cinta del quartiere di Castello. L'edificio nasce nel 1738 come caserma militare intitolata al regnante sabaudo Carlo Emanuele III. L'opera, progettata dagli ingegneri militari piemontesi, doveva ospitare il reparto dei "Dragoni", ed ebbe funzioni militari fino al XIX secolo. Nel 1863, forse momento di massima attività, la caserma conteneva più di 300 uomini e 40 cavalli, alloggi per veterani, scuderie dei Carabinieri, magazzini del Genio e l'Intendenza militare. Alla fine dell'800, cessato l'uso militare l'edificio fu ceduto a privati e trasformato in piccole abitazioni. L'impropria denominazione di "Ghetto degli Ebrei" deriva dal fatto che poco più avanti realmente esisteva il quartiere dove essi abitavano, zona delimitata fra la via Santa Croce e la via Stretta. La presenza dei Giudei a Cagliari durò fino al 1492, anno di promulgazione dell'editto con il quale i reali di Pastiglia ed Aragona (allora la Sardegna faceva parte di quel regno) scacciavano gli Ebrei da tutti i loro territori. Il Ghetto è oggi un centro culturale polifunzionale e al suo interno accoglie il "Museo delle Torri e dei Castelli di Sardegna". Il Museo, inaugurato nel 2002, ospita la collezione Monagheddu-Cannas composta da ricostruzioni filologiche in scala, riproducenti manufatti militari appartenenti a varie epoche e costruiti a difesa della Sardegna, ed edifici e diorami ad essi intimamente collegati. Ogni manufatto è stato ricostruito non come rudere, ma nello stato in cui si trova quando era in funzione. La ricostruzione è stata eseguita utilizzando gli stessi materiali con i quali fu realizzato l'originale.
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